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8 03, 2021

Ue: i principali appuntamenti fino al prossimo 14 marzo

Di |2021-03-08T12:05:21+00:00Marzo 8th, 2021|Erasmo informa|

LUNEDì 8 MARZO
– Cerimonia al Parlamento Ue per la giornata internazionale della Donna, partecipano i presidenti David Sassoli e Ursula von der Leyen (Parlamento e Commissione Ue)
– Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in visita in Ruanda
– Gruppo Diritti umani
– Gruppo Codex Alimentarius
– Gruppo Cooperazione allo sviluppo
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Questioni commerciali
– Gruppo Africa
– Gruppo Applicazione della Legge
– Gruppo Diritti fondamentali, Diritti dei cittadini, Libera circolazione delle persone
– Gruppo Prodotti farmaceutici e dispositivi medici
– Gruppo Ricerca
– Gruppo Trasporti marittimi
– Gruppo dei consiglieri per le Relazioni esterne, Relex
– Gruppo per le questioni Schengen
– Gruppo del comitato militare, Eumcwg
– Gruppo Nicolaidis
– Gruppo Questioni sociali
– Comitato per gli aspetti civili della Gestione delle crisi
– Comitato speciale agricoltura
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM
– Gruppo Europa Orientale, Asia Centrale
– Ad Hoc WP on the Neighbourhood, Development and International Cooperation Instrument (MFF NDICI)
– Gruppo Ambiente
– Friend of presidency

MARTEDì 9 MARZO
– Il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans partecipa alla conferenza “Milano per le donne”
– Il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni partecipa alla conferenza “New Techniques and Technologies for Official Statistics”
– Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in visita in Kenya
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico
– Gruppo Energia
– Gruppo dei consiglieri finanziari
– Gruppo “Allargamento e paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue”
– Gruppo “Codice di condotta (Tassazione delle imprese)
– Gruppo Competitività e crescita, mercato interno
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Trasporti terrestri
– Gruppo Visti
– Gruppo dei giuristi linguisti
– Gruppo per le questioni di diritto civile
– Antici Group
– Political and Security Committee
– Coreper II
– Gruppo Competitività e crescita, industria
– Gruppo Associazione di Libero Scambio, Efta
– Mertens Group
– FINANCIAL SERVICES ATTACHES
– Political and Security Committee

MERCOLEDì 10 MARZO
– Firma della dichiarazione congiunta in vista della Conferenza sul futuro dell’Europa del presidente del Parlamento Ue David Sassoli, della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e del primo ministro portoghese Antonio Costa
– Il vicepresidente della Commissione Europea Margaritis Schinas partecipa a un dibattito sul nuovo patto di migrazione e asilo
– Il Commissario Ue al Mercato interno Thierry Breton partecipa alla digital and competition conference
– Il Commissario Ue alla Giustizia Didier Reynders partecipa a un dibattito della Rappresentanza permanente della Baviera sulle grandi imprese di internet
– Coreper II
– Coreper I
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo Politico/militare
– Erac/Sfic
– Gruppo Africa
– Gruppo dei capi servizi veterinari
– Gruppo dei giuristi linguisti
– Wp on customs union
– Comitato della politica commerciale (TPC) – Esperti (Servizi e investimenti)
– Comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi
– FRIENDS OF THE PRESIDENCY
– Political and Security Committee
– Videoconferenza informale ministri della Giustizia
– Gruppo Nicolaidis
– Comitato militare dell’Unione europea (EUMC)
– JHA COUNSELLORS

GIOVEDì 11 MARZO
– Videoconferenza ministri della Giustizia
– Conferenza della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde al termine del consiglio dei governatori
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo “Mashreq/Maghreb”
– Gruppo Aiuto umanitario e militare
– Gruppo Misure strutturali
– Comitato dell’istruzione
– Gruppo Africa
– Gruppo Cooperazione allo sviluppo
– Gruppo Crediti all’esportazione
– Gruppo Europa Orientale/Asia Centrale
– Gruppo Frontiere
– Gruppo Politica interna ed esterna della pesca
– Gruppo Questioni fiscali, imposizione indiretta
– Gruppo Regione dei Balcani occidentali
– Gruppo Servizi finanziari
– Gruppo del comitato militare, Eumcwg
– Comitato militare dell’Unione europea, Eumc
– Political and security commettee
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– IPC/CPM AFFAIRS
– Ad Hoc WP on the Neighbourhood, Development and International Cooperation Instrument (MFF NDICI)
– Gruppo Trasporti Aerei
– Comitato per la sicurezza, Comitato di Accreditamento per la sicurezza
– JHA COUNSELLORS
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM

VENERDì 12 MARZO
– Videoconferenza informale ministri degli Affari interni
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo Audiovisivi
– Gruppo Coordinamento, Fao
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico, Acp
– Gruppo degli esperti veterinari, Gruppo Potsdam
– Gruppo dei Giuristi-Linguisti
– WP on the 2030 Agenda for Sustainable Development (Agenda 2030)
– Gruppo Ambiente
– Comitato della politica Commerciale, Membri supplenti
– Comitato per gli aspetti civili della gestione della crisi

1 03, 2021

Ue: I principali appuntamenti fino al prossimo 7 marzo

Di |2021-03-01T10:27:34+00:00Marzo 1st, 2021|Erasmo informa|

Di seguito i principali appuntamenti presso le istituzioni europee fino al prossimo 7 marzo:

LUNEDì 1 MARZO
– Consiglio di stabilizzazione e di associazione Ue-Albania
– Evento della presidenza, videoconferenza informale dei ministri della Salute
– Presidency event: Informal meeting of Ministers of Tourism
– Coreper II
– Il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel sarà in visita in Georgia
– I presidenti di Parlamento Ue, David Sassoli, e commissione Ue, Urusula von der Leyen, ricevono il premier Albanese Edi Rama
– Il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, partecipa al Forum Ansa
– Gruppo Africa
– Gruppo Cooperazione allo sviluppo
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Cooperazione in materia penale
– Gruppo Coordinamento Fao
– Gruppo Crediti all’esportazione
– Gruppo Gioventù
– Gruppo Integrazione, migrazione espulsione
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Proprietà intellettuale, diritti d’autore
– Gruppo Ricerca
– Gruppo Trasporti Marittimi
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– Gruppo del comitato militare
– Gruppo Nicolaidis
– Comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi
– Comitato Speciale agricoltura
– Gruppo Affari generali
– Ad Hoc WP on the Neighbourhood, Development and International Cooperation Instrument (MFF NDICI)
– Gruppo Trasporti terrestri
– Headline Goal Task Force (HTF)
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM

MARTEDì 2 MARZO
– Videoconferenza informale ministri del Commercio
– Il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, sarà in visita in Ucraina, fino al 3 marzo
– Gruppo Energia
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico
– Gruppo Telecomunicazioni e società dell’informazione
– Comitato per gli Affari culturali
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo America Latina e Caraibi
– Gruppo Legislazione online
– Gruppo Trasporti intermodali e reti
– Gruppo dei giuristi linguisti
– Antici Group
– Financial Services Attachés
– FRIENDS OF THE PRESIDENCY
– Political and Security Committee
– MERTENS GROUP
– Gruppo ad alto livello questioni fiscali
– Gruppo Europa orientale/Asia Centrale
– Gruppo Spazio
– Gruppo Orizzontale Droga
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Associazione di libero scambio Efta

MERCOLEDì 3 MARZO
– Riunione collegio dei Commissari
– La presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen partecipa a una conferenza del Ppe sul lavoro
– Coreper II
– Coreper I
– Competit.Growth – Shipbuilding
– Gruppo Africa
– Comitato del Bilancio
– Gruppo Asilo
– Gruppo Diritti Umani
– Gruppo Frontiere
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Protezione Civile
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Servizi finanziari
– Gruppo Trasporti Aerei
– Gruppo Politico-militare
– Gruppo Nicolaidis
– Gruppo Armonizzazione Tecnica, veicoli a motore
– Gruppo Trasporti intermodali e reti
– Comitato militare dell’Unione europea

GIOVEDì 4 MARZO
– Headline Goal Task Force (HTF)
– Evento organizzato dal Parlamento Ue in occasione della giornata internazionale della donna, partecipano il presidente David Sassoli, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, Katerina Sakellaropoulos, presidente eletto della repubblica greca, e la diplomatica statunitense di origine ceca Madeleine Albright
– Gruppo Misure strutturali
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Africa
– Gruppo Ricerca
– Gruppo Competitività e crescita, industria
– Gruppo Concorrenza
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Politica interna ed esterna della pesca
– Gruppo Regione dei Balcani occidentali
– Telecomunicazioni e società dell’informazione
– Gruppo Trasporti aerei
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– Gruppo del comitato militare, Eumcwg
– FINANCIAL SERVICES ATTACHES
– Political and Security Committee
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo Cooperazione allo sviluppo
– Gruppo questioni agricole, diritto di costruttore
– Gruppo Europa Orientale, Asia Centrale
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Medio/oriente Golfo

VENERDì 5 MARZO
– Il vicepresidente della Commissione Ue, Margaritīs Schoinas, sarà in visita in Grecia
– Comitato dell’Istruzione
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo Competitività e crescita, Mercato interno
– Gruppo Cooperazione in materia penale
– Gruppo Integrazione, migrazione ed espulsione
– Gruppo Prodotti Farmaceutici e dispositivi medici
– Gruppo Questioni Sociali
– Gruppo Sport
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico (ACP)
– Ipc/Cpm affairs
– Comitato della politica commerciale (TPC) – Membri supplenti
– Comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi, Civcom

22 02, 2021

Ue: i principali appuntamenti fino al prossimo 28 febbraio

Di |2021-02-22T11:20:01+00:00Febbraio 22nd, 2021|Erasmo informa|

Di seguito i principali appuntamenti presso le istituzioni Ue fino al prossimo 28 febbraio

LUNEDì 22 FEBBRAIO
– Consiglio Affari esteri
– Riunione informale dei ministri dell’occupazione della politica sociale e della salute
– Videoconferenza dei ministri della pesca
– Conferenza sul semestre europeo, intervengono il presidente del Parlamento Eu David Sassoli, la presidente della Commissione Eu Ursula Von der Leyen, il presidente del Consiglio Eu Charles Michel, la Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde, il commissario all’Economia Ue Paolo Gentiloni, il segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres e la direttrice del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva
– Gruppo Energia
– Gruppo questioni ambientali internazionali
– Gruppo questioni commerciali
– Gruppo cooperazione allo sviluppo
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Applicazione della legge
– Gruppo Competitività e crescita
– Gruppo Mercato interno
– Gruppo Servizi finanziari
– Gruppo dei consiglieri per le Relazioni esterne, Relex
– Gruppo per le questioni di diritto civile
– Gruppo Diritti umani
– Gruppo Politico militare, Pmg
– Gruppo Prodotti alimentari
– Comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi (Civcom)
– JHA COUNSELLORS
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM
– Comitato dei servizi finanziari

MARTEDì 23 FEBBRAIO
Videoconferenza informale ministri affari europei
– Gli erasmiani Giacomo D’Arrigo, Valentina Presa (Garage Erasmus) e Francesco Battaglia partecipano all’avento online “Cultural Studies in Business. A new prospective for Universities in Europe”, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma
– La presidente della Commissione Eu Ursula von der Leyen e il commissario al Mercato interno Thierry Breton intervengono alla giornata dell’Industria europea
– La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen interviene all’evento “Un Recovery Plan for the World”, organizzato dalla Global Citizen Campaign
– L’alto rappresentante per gli affari Ue Josep Borrell interviene a un evento sulla Cooperazione Usa/Ue
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico, ACP
– Gruppo Asilo
– Headline Goal Task Force (HTF)
– AD HOC WP ON THE STRENGTHENING OF THE BANKING UNION
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo Ambiente
– Gruppo America Latina e Caraibi
– Gruppo Concorrenza
– Gruppo Cooperazione Doganale
– Gruppo Europa orientale, Asia Centrale
– Gruppo Sistema di preferenze generalizzate
– Gruppo Trasporti aerei
– Gruppo per le questioni di diritto civile
– Comitato dell’Istruzione
– Gruppo cooperazione in materia penale
– Gruppo dei consiglieri finanziari
– Political and Security Committee
– Mertens Group
– Gruppo Medioriente/Golfo
– Gruppo Nazioni Unite
– Gruppo prodotti farmaceutici e dispositivi medici
– Gruppo Associazione europea di libero scambio, Efta
– Gruppo Relazioni transatlantiche
– Antici Group

MERCOLEDì 24 FEBBRAIO
– Gli erasmiani Giacomo D’Arrigo e Giusy Sica partecipano all’evento online: “Next Generation Eu, Piano di Ripresa e resilienza per l’Italia: direzioni, Programmi e Progettualità”
– Coreper I
– Coreper II
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo Europa Orientale/Asia Centrale
– Gruppo Diritti Umani
– Gruppo Foreste
– Gruppo misure strutturali
– Gruppo Questioni fiscali, imposizione diretta
– Gruppo Servizi finanziari
– Gruppo della politica commerciale, Tpc
– Comitato aspetti civili della gestione delle crisi, Civcom
– Political and Security Committee
– Gruppo Integrazione, migrazione ed espulsione
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– WP on Customs Union
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– WP on Hybrid Threats
– Gruppo Trasporti terrestri
– Gruppo Africa
– Comitato di coordinamento del Cis, Cccis
– Gruppo Terrorismo, aspetti internazionali
– Gruppo Politico/Militare, Pmg
– Comitato permanente per la cooperazione operativa in materia di sicurezza interna
– JHA COUNSELLORS
– Comitato militare dell’Unione europea Eumc

GIOVEDì 25 FEBBRAIO
– Videoconferenza dei membri del consiglio europeo, finisce il 26 febbraio
Informal video conference of internal market and industry ministers
– Il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni partecipa all’inaugurazione dell’anno accademico del Master in giornalismo e comunicazione multimediale della Luiss Guido Carli
– Gruppo Telecomunicazioni e società dell’informazione
– Gruppo Politica interna ed esterna della pesca
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex

VENERDì 26 FEBBRAIO
– Informal video conference of research ministers
– Gruppo Affari Generali

18 02, 2021

Mario Draghi: “Senza l’Italia non c’è l’Europa. Ma, fuori dall’Europa c’è meno Italia”

Di |2021-02-18T08:55:36+00:00Febbraio 18th, 2021|Analisi e interventi|

Di seguito il testo integrale del documento letto dal neo presidente del Consiglio Mario Draghi, in occasione del voto di fiducia al senato:

 

Il primo pensiero che vorrei condividere, nel chiedere la vostra fiducia, riguarda la nostra responsabilità nazionale. Il principale dovere cui siamo chiamati, tutti, io per primo come presidente del Consiglio, è di combattere con ogni mezzo la pandemia e di salvaguardare le vite dei nostri concittadini. Una trincea dove combattiamo tutti insieme. Il virus è nemico di tutti. Ed è nel commosso ricordo di chi non c’è più che cresce il nostro impegno. Prima di illustrarvi il mio programma, vorrei rivolgere un altro pensiero, partecipato e solidale, a tutti coloro che soffrono per la crisi economica che la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo. Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni. Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole.

Il Governo farà le riforme ma affronterà anche l’emergenza. Non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell’insegnamento di Cavour:”… le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l’autorità, la rafforzano”. Ma nel frattempo dobbiamo occuparci di chi soffre adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività.

Nel ringraziare, ancora una volta il presidente della Repubblica per l’onore dell’incarico che mi è stato assegnato, vorrei dirvi che non vi è mai stato, nella mia lunga vita professionale, un momento di emozione così intensa e di responsabilità così ampia. Ringrazio altresì il mio predecessore Giuseppe Conte che ha affrontato una situazione di emergenza sanitaria ed economica come mai era accaduto dall’Unità d’Italia.

Si è discusso molto sulla natura di questo governo. La storia repubblicana ha dispensato una varietà infinita di formule. Nel rispetto che tutti abbiamo per le istituzioni e per il corretto funzionamento di una democrazia rappresentativa, un esecutivo come quello che ho l’onore di presiedere, specialmente in una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo, è semplicemente il governo del Paese. Non ha bisogno di alcun aggettivo che lo definisca. Riassume la volontà, la consapevolezza, il senso di responsabilità delle forze politiche che lo sostengono alle quali è stata chiesta una rinuncia per il bene di tutti, dei propri elettori come degli elettori di altri schieramenti, anche dell’opposizione, dei cittadini italiani tutti. Questo è lo spirito repubblicano di un governo che nasce in una situazione di emergenza raccogliendo l’alta indicazione del capo dello Stato.

La crescita di un’economia di un Paese non scaturisce solo da fattori economici. Dipende dalle istituzioni, dalla fiducia dei cittadini verso di esse, dalla condivisione di valori e di speranze. Gli stessi fattori determinano il progresso di un Paese.

Si è detto e scritto che questo governo è stato reso necessario dal fallimento della politica. Mi sia consentito di non essere d’accordo. Nessuno fa un passo indietro rispetto alla propria identità ma semmai, in un nuovo e del tutto inconsueto perimetro di collaborazione, ne fa uno avanti nel rispondere alle necessità del Paese, nell’avvicinarsi ai problemi quotidiani delle famiglie e delle imprese che ben sanno quando è il momento di lavorare insieme, senza pregiudizi e rivalità.

Nei momenti più difficili della nostra storia, l’espressione più alta e nobile della politica si è tradotta in scelte coraggiose, in visioni che fino a un attimo prima sembravano impossibili. Perché prima di ogni nostra appartenenza, viene il dovere della cittadinanza.

Siamo cittadini di un Paese che ci chiede di fare tutto il possibile, senza perdere tempo, senza lesinare anche il più piccolo sforzo, per combattere la pandemia e contrastare la crisi economica. E noi oggi, politici e tecnici che formano questo nuovo esecutivo siamo tutti semplicemente cittadini italiani, onorati di servire il proprio Paese, tutti ugualmente consapevoli del compito che ci è stato affidato.

Questo è lo spirito repubblicano del mio governo.

La durata dei governi in Italia è stata mediamente breve ma ciò non ha impedito, in momenti anche drammatici della vita della nazione, di compiere scelte decisive per il futuro dei nostri figli e nipoti. Conta la qualità delle decisioni, conta il coraggio delle visioni, non contano i giorni. Il tempo del potere può essere sprecato anche nella sola preoccupazione di conservarlo. Oggi noi abbiamo, come accadde ai governi dell’immediato Dopoguerra, la possibilità, o meglio la responsabilità, di avviare una Nuova Ricostruzione. L’Italia si risollevò dal disastro della Seconda Guerra Mondiale con orgoglio e determinazione e mise le basi del miracolo economico grazie a investimenti e lavoro. Ma soprattutto grazie alla convinzione che il futuro delle generazioni successive sarebbe stato migliore per tutti. Nella fiducia reciproca, nella fratellanza nazionale, nel perseguimento di un riscatto civico e morale. A quella Ricostruzione collaborarono forze politiche ideologicamente lontane se non contrapposte. Sono certo che anche a questa Nuova Ricostruzione nessuno farà mancare, nella distinzione di ruoli e identità, il proprio apporto. Questa è la nostra missione di italiani: consegnare un Paese migliore e più giusto ai figli e ai nipoti.

Spesso mi sono chiesto se noi, e mi riferisco prima di tutto alla mia generazione, abbiamo fatto e stiamo facendo per loro tutto quello che i nostri nonni e padri fecero per noi, sacrificandosi oltre misura. È una domanda che ci dobbiamo porre quando non facciamo tutto il necessario per promuovere al meglio il capitale umano, la formazione, la scuola, l’università e la cultura. Una domanda alla quale dobbiamo dare risposte concrete e urgenti quando deludiamo i nostri giovani costringendoli ad emigrare da un paese che troppo spesso non sa valutare il merito e non ha ancora realizzato una effettiva parità di genere. Una domanda che non possiamo eludere quando  aumentiamo il nostro debito pubblico senza aver speso e investito al meglio risorse che sono sempre scarse. Ogni spreco oggi è un torto che facciamo alle prossime generazioni, una sottrazione dei loro diritti. Esprimo davanti a voi, che siete i rappresentanti eletti degli italiani, l’auspicio che il desiderio e la necessità di costruire un futuro migliore orientino saggiamente le nostre decisioni. Nella speranza che i giovani italiani che prenderanno il nostro posto, anche qui in questa aula, ci ringrazino per il nostro lavoro e non abbiano di che rimproverarci per il nostro egoismo.

Questo governo nasce nel solco dell’appartenenza del nostro Paese, come socio fondatore, all’Unione europea, e come protagonista dell’Alleanza Atlantica, nel solco delle grandi democrazie occidentali, a difesa dei loro irrinunciabili principi e valori.  Sostenere questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa. Anzi, nell’appartenenza convinta al destino dell’Europa siamo ancora più italiani, ancora più vicini ai nostri territori di origine o residenza. Dobbiamo essere orgogliosi del contributo italiano alla crescita e allo sviluppo dell’Unione europea. Senza l’Italia non c’è l’Europa. Ma, fuori dall’Europa c’è meno Italia. Non c’è sovranità nella solitudine. C’è solo l’inganno di ciò che siamo, nell’oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere. Siamo una grande potenza economica e culturale. Mi sono sempre stupito e un po’ addolorato in questi anni, nel notare come spesso il giudizio degli altri sul nostro Paese sia migliore del nostro. Dobbiamo essere più orgogliosi, più giusti e più generosi nei confronti del nostro Paese. E riconoscere i tanti primati, la profonda ricchezza del nostro capitale sociale, del nostro volontariato, che altri ci invidiano.

Da quando è esplosa l’epidemia, ci sono stati — i dati ufficiali sottostimano il fenomeno — 92.522 morti, 2.725.106 cittadini colpiti dal virus, in questo momento 2.074 sono i ricoverati in terapia intensiva. Ci sono 259 morti tra gli operatori sanitari e 118.856 sono quelli contagiati, a dimostrazione di un enorme sacrificio sostenuto con generosità e impegno. Cifre che hanno messo a dura prova il sistema sanitario nazionale, sottraendo personale e risorse alla prevenzione e alla cura di altre patologie, con conseguenze pesanti sulla salute di tanti italiani.

L’aspettativa di vita, a causa della pandemia, è diminuita: fino a 4 – 5 anni nelle zone di maggior contagio; un anno e mezzo – due in meno per tutta la popolazione italiana. Un calo simile non si registrava in Italia dai tempi delle due guerre mondiali.

La diffusione del virus ha comportato gravissime conseguenze anche sul tessuto economico e sociale del nostro Paese. Con rilevanti impatti sull’occupazione, specialmente quella dei giovani e delle donne. Un fenomeno destinato ad aggravarsi quando verrà meno il divieto di licenziamento.

Si è anche aggravata la povertà. I dati dei centri di ascolto Caritas, che confrontano il periodo maggio-settembre del 2019 con lo stesso periodo del 2020, mostrano che da un anno all’altro l’incidenza dei “nuovi poveri” passa dal 31% al 45%: quasi una persona su due che oggi si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta. Tra i nuovi poveri aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani, degli italiani, che sono oggi la maggioranza (52% rispetto al 47,9 % dello scorso anno) e delle persone in età lavorativa, di fasce di cittadini finora mai sfiorati dall’indigenza.

Il numero totale di ore di Cassa integrazione per emergenza sanitaria dal 1 aprile al 31 dicembre dello scorso anno supera i 4 milioni. Nel 2020 gli occupati sono scesi di 444 mila unità ma il calo si è accentrato su contratti a termine (-393 mila) e lavoratori autonomi (-209). La pandemia ha finora ha colpito soprattutto giovani e donne, una disoccupazione selettiva ma che presto potrebbe iniziare a colpire anche i lavoratori con contratti  a tempo indeterminato.

Gravi e con pochi precedenti storici gli effetti sulla diseguaglianza. In assenza di interventi pubblici il coefficiente di Gini, una misura della diseguaglianza nella distribuzione del reddito, sarebbe aumentato, nel primo semestre del 2020 (secondo una recente stima), di 4 punti percentuali, rispetto al 34.8% del 2019. Questo aumento sarebbe stato maggiore di quello cumulato durante le due recenti recessioni. L’aumento nella diseguaglianza è stato tuttavia attenuato dalle reti di protezione presenti nel nostro sistema di sicurezza sociale, in particolare dai provvedimenti che dall’inizio della pandemia li hanno rafforzati. Rimane però il fatto che il nostro sistema di sicurezza sociale è squilibrato, non proteggendo a sufficienza i cittadini con impieghi a tempo determinato e i lavoratori autonomi.

Le previsioni pubblicate la scorsa settimana dalla Commissione europea indicano che sebbene nel 2020 la recessione europea sia stata meno grave di quanto ci si aspettasse — e che quindi già fra poco più di un anno si dovrebbero recuperare i livelli di attività economica pre-pandemia – in Italia questo non accadrà prima della fine del 2022, in un contesto in cui, prima della pandemia, non avevamo ancora recuperato pienamente gli effetti delle crisi del 2008-09 e del 2011-13.

La diffusione del Covid ha provocato ferite profonde nelle nostre comunità, non solo sul piano sanitario ed economico, ma anche su quello culturale ed educativo. Le ragazze e i ragazzi hanno avuto, soprattutto quelli nelle scuole secondarie di secondo grado, il servizio scolastico attraverso la Didattica a Distanza che, pur garantendo la continuità del servizio, non può non creare disagi ed evidenziare diseguaglianze. Un dato chiarisce meglio la dinamica attuale: a fronte di 1.696.300 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, nella prima settimana di febbraio solo 1.039.372 studenti (il 61,2% del totale) ha avuto assicurato il servizio attraverso la Didattica a Distanza. Questa situazione di emergenza senza precedenti impone di imboccare, con decisione e rapidità, una strada di unità e di impegno comune.

Il piano di vaccinazione. Gli scienziati in soli 12 mesi hanno fatto un miracolo: non era mai accaduto che si riuscisse a produrre un nuovo vaccino in meno di un anno. La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuirlo rapidamente ed efficientemente.

Abbiamo bisogno di mobilitare tutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari. Non dobbiamo limitare le vaccinazioni all’interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti: abbiamo il dovere di renderle possibili in tutte le strutture disponibili, pubbliche e private. Facendo tesoro dell’esperienza fatta con i tamponi che, dopo un ritardo iniziale, sono stati permessi anche al di fuori della ristretta cerchia di ospedali autorizzati. E soprattutto imparando da Paesi che si sono mossi più rapidamente di noi disponendo subito di quantità di vaccini adeguate. La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali, ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus.

Sulla base dell’esperienza dei mesi scorsi dobbiamo aprire un confronto a tutto campo sulla riforma della nostra sanità. Il punto centrale è rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale, realizzando una forte rete di servizi di base (case della comunità, ospedali di comunità, consultori, centri di salute mentale, centri di prossimità contro la povertà sanitaria). È questa la strada per rendere realmente esigibili i “Livelli essenziali di assistenza” e affidare agli ospedali le esigenze sanitarie acute, post acute e riabilitative. La “casa come principale luogo di cura” è oggi possibile con la telemedicina, con l’assistenza domiciliare integrata.

La scuola: non solo dobbiamo tornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, ma dobbiamo fare il possibile, con le modalità più adatte, per recuperare le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno in cui la didattica a distanza ha incontrato maggiori difficoltà.

Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale. Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall’esperienza vissuta dall’inizio della pandemia. Il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza.

È necessario investire in una transizione culturale a partire dal patrimonio identitario umanistico riconosciuto a livello internazionale. Siamo chiamati disegnare un percorso educativo che combini la necessaria adesione agli standard qualitativi richiesti, anche nel panorama europeo, con innesti di nuove materie e metodologie, e coniugare le competenze scientifiche con quelle delle aree umanistiche e del multilinguismo.

Infine è necessario investire nella formazione del personale docente per allineare l’offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni.

In questa prospettiva particolare attenzione va riservata agli ITIS (istituti tecnici). In Francia e in Germania, ad esempio, questi istituti sono un pilastro importante del sistema educativo. E’ stato stimato in circa 3 milioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell’area digitale e ambientale. Il Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 md agli ITIS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Senza innovare l’attuale organizzazione di queste scuole, rischiamo che quelle risorse vengano sprecate.

La globalizzazione, la trasformazione digitale e la transizione ecologica stanno da anni cambiando il mercato del lavoro e richiedono continui adeguamenti nella formazione universitaria. Allo stesso tempo occorre investire adeguatamente nella ricerca, senza escludere la ricerca di base, puntando all’eccellenza, ovvero a una ricerca riconosciuta a livello internazionale per l’impatto che produce sulla nuova conoscenza e sui nuovi modelli in tutti i campi scientifici. Occorre infine costruire sull’esperienza di didattica a distanza maturata nello scorso anno sviluppandone le potenzialità con l’impiego di strumenti digitali che potranno essere utilizzati nella didattica in presenza.

Quando usciremo, e usciremo, dalla pandemia, che mondo troveremo? Alcuni pensano che la tragedia nella quale abbiamo vissuto per più di 12 mesi sia stata simile ad una lunga interruzione di corrente. Prima o poi la luce ritorna, e tutto ricomincia come prima. La scienza, ma semplicemente il buon senso, suggeriscono che potrebbe non essere così.

Il riscaldamento del pianeta ha effetti diretti sulle nostre vite e sulla nostra salute, dall’inquinamento, alla fragilità idrogeologica, all’innalzamento del livelllo dei mari che potrebbe rendere ampie zone di alcune città litoranee non più abitabili. Lo spazio che alcune megalopoli hanno sottratto alla natura potrebbe essere stata una delle cause della trasmissione del virus dagli animali all’uomo.

Come ha detto papa Francesco “Le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l’opera del Signore”.

Proteggere il futuro dell’ambiente, conciliandolo con il progresso e il benessere sociale, richiede un approccio nuovo: digitalizzazione,  agricoltura, salute, energia, aerospazio, cloud computing, scuole ed educazione, protezione dei territori , biodiversità, riscaldamento globale ed effetto serra, sono diverse facce di una sfida poliedrica che vede al centro l’ecosistema in cui si svilupperanno tutte le azioni umane.

Anche nel nostro Paese alcuni modelli di crescita dovranno cambiare. Ad esempio il modello di turismo, un’attività  che prima della pandemia rappresentava il 14 per cento del totale delle nostre attività economiche. Imprese e lavoratori in quel settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ma senza scordare che il nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d’arte, luoghi e tradizioni che successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato.

Uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce. Questa osservazione, che gli scienziati non smettono di ripeterci, ha una conseguenza importante. Il governo dovrà proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Acune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi.

La capacità di adattamento del nostro sistema produttivo e interventi senza precedenti hanno permesso di preservare la forza lavoro in un anno drammatico: sono stati sette milioni i lavoratori che hanno fruito di strumenti di integrazione salariale per un totale di 4 miliardi di ore. Grazie a tali misure, supportate anche dalla Commissione Europea mediante il programma SURE, è stato possibile limitare gli effetti negativi sull’occupazione. A pagare il prezzo più alto sono stati i giovani, le donne e i lavoratori autonomi. E’ innanzitutto a loro che bisogna pensare quando approntiamo una strategia di sostegno delle imprese e del lavoro, strategia che dovrà coordinare la sequenza degli interventi sul lavoro, sul credito e sul capitale.

Centrali sono le politiche attive del lavoro. Affinché esse siano immediatamente operative è necessario migliorare gli strumenti esistenti, come l’assegno di riallocazione, rafforzando le politiche di formazione dei lavoratori occupati e disoccupati. Vanno anche rafforzate le dotazioni di personale e digitali dei centri per l’impiego in accordo con le regioni. Questo progetto è già parte del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza ma andrà anticipato da subito.

Il cambiamento climatico, come la pandemia, penalizza alcuni settori produttivi senza che vi sia un’espansione in altri settori che possa compensare. Dobbiamo quindi essere noi ad assicurare questa espansione e lo dobbiamo fare subito.

La risposta della politica economica al cambiamento climatico e alla pandemia dovrà essere una combinazione di politiche strutturali che facilitino l’innovazione, di politiche finanziarie che facilitino l’accesso delle imprese capaci di crescere al capitale e al credito e di politiche monetarie e fiscali espansive che agevolino gli investimenti e creino domanda per le nuove attività sostenibili che sono state create.

Vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta.

La mobilitazione di tutte le energie del Paese nel suo rilancio non può prescindere dal coinvolgimento delle donne. Il divario di genere nei tassi di occupazione in Italia rimane tra i più alti di Europa: circa 18 punti su una media europea di 10. Dal dopoguerra ad oggi, la situazione è notevolmente migliorata, ma questo incremento non è andato di pari passo con un altrettanto evidente miglioramento delle condizioni di carriera delle donne. L’Italia presenta oggi uno dei peggiori gap salariali tra generi in Europa, oltre una cronica scarsità di donne in posizioni manageriali di rilievo.

Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge: richiede che siano garantite parità di condizioni competitive tra generi. Intendiamo lavorare in questo senso, puntando a un riequilibrio del gap salariale e un sistema di welfare che permetta alle donne di dedicare alla loro carriera le stesse energie dei loro colleghi uomini, superando la scelta tra famiglia o lavoro.

Garantire parità di condizioni competitive significa anche assicurarsi che tutti abbiano eguale accesso alla formazione di quelle competenze chiave che sempre più permetteranno di fare carriera – digitali, tecnologiche e ambientali. Intendiamo quindi investire, economicamente ma soprattutto culturalmente, perché sempre più giovani donne scelgano di formarsi negli ambiti su cui intendiamo rilanciare il Paese. Solo in questo modo riusciremo a garantire che le migliori risorse siano coinvolte nello sviluppo del Paese.

Aumento dell’occupazione, in primis, femminile, è obiettivo imprescindibile: benessere, autodeterminazione, legalità, sicurezza sono strettamente legati all’aumento dell’occupazione femminile nel Mezzogiorno. Sviluppare la capacità di attrarre investimenti privati nazionali e internazionali è essenziale per generare reddito, creare lavoro, investire il declino demografico e lo spopolamento delle aree interne. Ma per raggiungere questo obiettivo occorre creare un ambiente dove legalità e sicurezza siano sempre garantite. Vi sono poi strumenti specifici quali il credito d’imposta e altri interventi da concordare in sede europea.

Per riuscire a spendere e spendere bene, utilizzando gli investimenti dedicati dal Next Generation EU occorre irrobustire le amministrazioni meridionali, anche guardando con attenzione all’esperienza di un passato che spesso ha deluso la speranza.

In tema di infrastrutture occorre investire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubblici per permettere alle amministrazioni di poter pianificare, progettare ed accelerare gli investimenti con certezza dei tempi, dei costi e in piena compatibilità con gli indirizzi di sostenibilità e crescita indicati nel Programma nazionale di Ripresa e Resilienza. Particolare attenzione va posta agli investimenti in manutenzione delle opere e nella tutela del territorio, incoraggiando l’utilizzo di tecniche predittive basate sui più recenti sviluppi in tema di Intelligenza artificiale e tecnologie digitali. Il settore privato deve essere invitato a partecipare alla realizzazione degli investimenti pubblici apportando più che finanza, competenza, efficienza e innovazione per accelerare la realizzazione dei progetti nel rispetto dei costi previsti.

La strategia per i progetti del Next Generation EU non può che essere trasversale e sinergica, basata sul principio dei co-benefici, cioè con la capacità di impattare simultaneamente più settori, in maniera coordinata. Dovremo imparare a prevenire piuttosto che a riparare,  non solo  dispiegando tutte le  tecnologie a nostra disposizione ma anche investendo sulla consapevolezza  delle nuove generazioni che “ogni azione ha una conseguenza”.

Come si è ripetuto più volte, avremo a disposizione circa 210 miliardi lungo un periodo di sei anni. Queste risorse dovranno essere spese puntando a migliorare il potenziale di crescita della nostra economia. La quota di prestiti aggiuntivi che richiederemo tramite la principale componente del programma, lo Strumento per la ripresa e resilienza, dovrà essere modulata in base agli obiettivi di finanza pubblica.

Il precedente Governo ha già svolto una grande mole di lavoro sul Programma di ripresa e resilienza (PNRR). Dobbiamo approfondire e completare quel lavoro che, includendo le necessarie interlocuzioni con la Commissione Europea, avrebbe una scadenza molto ravvicinata, la fine di aprile.

Gli orientamenti che il Parlamento esprimerà nei prossimi giorni a commento della bozza di Programma presentata dal Governo uscente saranno di importanza fondamentale nella preparazione della sua versione finale. Voglio qui riassumere l’orientamento del nuovo Governo.

Le Missioni del Programma potranno essere rimodulate e riaccorpate, ma resteranno quelle enunciate nei precedenti documenti del Governo uscente, ovvero l’innovazione, la digitalizzazione, la competitività e la cultura; la transizione ecologica; le infrastrutture per la mobilità sostenibile; la formazione e la ricerca; l’equità sociale, di genere, generazionale e territoriale; la salute e la relativa filiera produttiva.

Dovremo rafforzare il Programma prima di tutto per quanto riguarda gli obiettivi strategici e le riforme che li accompagnano. Il Programma è finora stato costruito in base ad obiettivi di alto livello e aggregando proposte progettuali in missioni, componenti e linee progettuali. Nelle prossime settimane rafforzeremo la dimensione strategica del Programma, in particolare con riguardo agli obiettivi riguardanti la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’inquinamento dell’aria e delle acque, la rete ferroviaria veloce, le reti di distribuzione dell’energia per i veicoli a propulsione elettrica, la produzione e distribuzione di idrogeno, la digitalizzazione, la banda larga e le reti di comunicazione 5G.

Il ruolo dello Stato e il perimetro dei suoi interventi dovranno essere valutati con attenzione. Compito dello dello Stato è utilizzare le leve della spesa per ricerca e sviluppo, dell’istruzione e della formazione, della regolamentazione, dell’incentivazione e della tassazione.

In base a tale visione strategica, il Programma nazionale di Ripresa e Resilienza indicherà obiettivi per il prossimo decennio e più a lungo termine, con una tappa intermedia per l’anno finale del Next Generation EU, il 2026. Non basterà elencare progetti che si vogliono completare nei prossimi anni. Dovremo dire dove vogliamo arrivare nel 2026 e a cosa puntiamo per il 2030 e il 2050, anno in cui l’Unione Europea intende arrivare a zero emissioni nette di CO2 e gas clima-alteranti.

Selezioneremo progetti e iniziative coerenti con gli obiettivi strategici del Programma, prestando grande attenzione alla loro fattibilità nell’arco dei sei anni del programma. Assicureremo inoltre che l’impulso occupazionale del Programma sia sufficientemente elevato in ciascuno dei sei anni, compreso il 2021.

Chiariremo il ruolo del terzo settore e del contributo dei privati al Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza attraverso i meccanismi di finanziamento a leva (fondo dei fondi). Sottolineeremo il ruolo della scuola che tanta parte ha negli obiettivi di coesione sociale e territoriale e quella dedicata all’inclusione sociale e alle politiche attive del lavoro.

Nella sanità dovremo usare questi progetti per porre le basi, come indicato sopra, per rafforzare la medicina territoriale e la telemedicina. La governance del Programma di ripresa e resilienza è incardinata nel Ministero dell’Economia e Finanza con la strettissima collaborazione dei Ministeri competenti che definiscono le politiche e i progetti di settore. Il Parlamento verrà costantemente informato sia sull’impianto complessivo, sia sulle politiche di settore.

Infine il capitolo delle riforme che affronterò ora separatamente.

Il Next generation EU prevede riforme.

Alcune riguardano problemi aperti da decenni ma che non per questo vanno dimenticati. Fra questi la certezza delle norme e dei piani di investimento pubblico, fattori che limitano gli investimenti, sia italiani che esteri. inoltre la concorrenza: chiederò all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato, di produrre in tempi brevi come previsto dalla Legge Annuale sulla Concorrenza (Legge 23 luglio 2009, n. 99) le sue proposte in questo campo.

Negli anni recenti i nostri tentativi di riformare il paese non sono stati del tutto assenti, ma i loro effetti concreti sono stati limitati. Il problema sta forse nel modo in cui spesso abbiamo disegnato le riforme: con interventi parziali dettati dall’urgenza del momento, senza una visione a tutto campo che richiede tempo e competenza. Nel caso del fisco, per fare un esempio, non bisogna dimenticare che il sistema tributario è un meccanismo complesso, le cui parti si legano una all’altra. Non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta. Un intervento complessivo rende anche più difficile che specifici gruppi di pressione riescano a spingere il governo ad adottare misure scritte per avvantaggiarli.

Inoltre, le esperienze di altri paesi insegnano che le riforme della tassazione dovrebbero essere affidate a esperti, che conoscono bene cosa può accadere se si cambia un’imposta. Ad esempio la Danimarca, nel 2008, nominò una Commissione di esperti in materia fiscale. La Commissione incontrò i partiti politici e le parti sociali e solo dopo presentò la sua relazione al Parlamento. Il progetto prevedeva un taglio della pressione fiscale pari a 2 punti di Pil. L’aliquota marginale massima dell’imposta sul reddito veniva ridotta, mentre la soglia di esenzione veniva alzata.

Un metodo simile fu seguito in Italia all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso quando il governo affidò ad una commissione di esperti, fra i quali Bruno Visentini e Cesare Cosciani, il compito di ridisegnare il nostro sistema tributario, che non era stato più modificato dai tempi della riforma Vanoni del 1951. Si deve a quella commissione l’introduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e del sostituto d’imposta per i redditi da lavoro dipendente. Una riforma fiscale segna in ogni Paese un passaggio decisivo. Indica priorità, dà certezze, offre opportunità, è l’architrave della politica di bilancio

In questa prospettiva va studiata una revisione profonda dell’Irpef con il duplice obiettivo di semplificare e razionalizzare la struttura del prelievo, riducendo gradualmente il carico fiscale e preservando la progressività. Funzionale al perseguimento di questi ambiziosi obiettivi sarà anche un rinnovato e rafforzato impegno nell’azione di contrasto all’evasione fiscale.

L’altra riforma che non si può procrastinare è quella della pubblica amministrazione. Nell’emergenza l’azione amministrativa, a livello centrale e nelle strutture locali e periferiche, ha dimostrato capacità di resilienza e di adattamento grazie a un impegno diffuso nel lavoro a distanza e a un uso intelligente delle tecnologie a sua disposizione. La fragilità del sistema delle pubbliche amministrazioni e dei servizi di interesse collettivo è, tuttavia, una realtà che deve essere rapidamente affrontata.

Particolarmente urgente è lo smaltimento dell’arretrato accumulato durante la pandemia. Agli uffici verrà chiesto di predisporre un piano di smaltimento dell’arretrato e comunicarlo ai cittadini

La riforma dovrà muoversi su due direttive: investimenti in connettività con anche la realizzazione di piattaforme efficienti e di facile utilizzo da parte dei cittadini; aggiornamento continuo delle competenze dei dipendenti pubblici, anche selezionando nelle assunzioni le migliori competenze e attitudini in modo rapido, efficiente e sicuro, senza costringere a lunghissime attese decine di migliaia di candidati.

Nel campo della giustizia le azioni da svolgere sono principalmente quelle che si collocano all’interno del contesto e delle aspettative dell’Unione europea. Nelle Country Specific Recommendations indirizzate al nostro Paese negli anni 2019 e 2020, la Commissione, pur dando atto dei progressi compiuti negli ultimi anni, ci esorta: ad aumentare l’efficienza del sistema giudiziario civile, attuando e favorendo l’applicazione dei decreti di riforma in materia di insolvenza, garantendo un funzionamento più efficiente dei tribunali, favorendo lo smaltimento dell’arretrato e una migliore gestione dei carichi di lavoro, adottando norme procedurali più semplici, coprendo i posti vacanti del personale amministrativo, riducendo le differenze che sussistono nella gestione dei casi da tribunale a tribunale e infine favorendo la repressione della corruzione.

Nei nostri rapporti internazionali questo governo sarà convintamente europeista e atlantista, in linea con gli ancoraggi storici dell’Italia: Unione europea, Alleanza Atlantica, Nazioni Unite. Ancoraggi che abbiamo scelto fin dal dopoguerra, in un percorso che ha portato benessere, sicurezza e prestigio internazionale. Profonda è la nostra vocazione a favore di un multilateralismo efficace, fondato sul ruolo insostituibile delle Nazioni Unite. Resta forte la nostra attenzione e proiezione verso le aree di naturale interesse prioritario, come i Balcani, il Mediterraneo allargato, con particolare attenzione alla Libia e al Mediterraneo orientale, e all’Africa.

Gli anni più recenti hanno visto una spinta crescente alla costruzione in Europa di reti di rapporti bilaterali e plurilaterali privilegiati. Proprio la pandemia ha rivelato la necessità di perseguire uno scambio più intenso con i partner con i quali la nostra economia è più integrata. Per l’Italia ciò comporterà la necessità di meglio strutturare e rafforzare il rapporto strategico e imprescindibile con Francia e Germania. Ma occorrerà anche consolidare la collaborazione con Stati con i quali siamo accomunati da una specifica sensibilità mediterranea e dalla condivisione di problematiche come quella ambientale e migratoria: Spagna, Grecia, Malta e Cipro. Continueremo anche a operare affinché si avvii un dialogo più virtuoso tra l’Unione europea e la Turchia, partner e alleato Nato.

L’Italia si adopererà per alimentare meccanismi di dialogo con la Federazione Russa. Seguiamo con preoccupazione ciò che sta accadendo in questo e in altri paesi dove i diritti dei cittadini sono spesso violati. Seguiamo anche con preoccupazione l’aumento delle tensioni in Asia intorno alla Cina.

Altra sfida sarà il negoziato sul nuovo Patto per le migrazioni e l’asilo, nel quale perseguiremo un deciso rafforzamento dell’equilibrio tra responsabilità dei Paesi di primo ingresso e solidarietà effettiva. Cruciale sarà anche la costruzione di una politica europea dei rimpatri dei non aventi diritto alla protezione internazionale, accanto al pieno rispetto dei diritti dei rifugiati.

L’avvento della nuova Amministrazione USA prospetta un cambiamento di metodo, più cooperativo nei confronti dell’Europa e degli alleati tradizionali. Sono fiducioso che i nostri rapporti e la nostra collaborazione non potranno che intesificarsi.

Dal dicembre scorso e fino alla fine del 2021, l’Italia esercita per la prima volta la Presidenza del G20. Il programma, che coinvolgerà l’intera compagine governativa, ruota intorno a tre pilastri: People, Planet, Prosperity. L’Italia avrà la responsabilità di guidare il Gruppo verso l’uscita dalla pandemia, e di rilanciare una crescita verde e sostenibile a beneficio di tutti. Si tratterà di ricostruire e di ricostruire meglio.

Insieme al Regno Unito – con cui quest’anno abbiamo le Presidenze parallele del G7 e del G20 – punteremo sulla sostenibilità e la “transizione verde” nella prospettiva della prossima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (Cop 26), con una particolare attenzione a coinvolgere attivamente le giovani generazioni, attraverso l’evento “Youth4Climate”.

Questo è il terzo governo della legislatura. Non c’è nulla che faccia pensare che possa far bene senza il sostegno convinto di questo Parlamento. E’ un sostegno che non poggia su alchimie politiche ma sullo spirito di sacrificio con cui donne e uomini hanno affrontato l’ultimo anno, sul loro vibrante desiderio di rinascere, di tornare più forti e sull’entusiasmo dei giovani che vogliono un paese capace di realizzare i loro sogni. Oggi, l’unità non è un’opzione, l’unità è un dovere. Ma è un dovere guidato da ciò che son certo ci unisce tutti: l’amore per l’Italia.

15 02, 2021

Ue: i principali appuntamenti fino al prossimo 21 febbraio

Di |2021-02-15T10:42:12+00:00Febbraio 15th, 2021|Erasmo informa|

Di seguito i principali appuntamenti presso le istituzioni Ue fino al prossimo 21 febbraio

LUNEDì 15 FEBBRAIO
– Videoconferenza dell’Eurogruppo
– Videoconferenza Green Deal, partecipa il vicepresidente commissione Ue Frans Timmermans
– Videoconferenza della vicepresidente commissione Ue Vera Jurova e Dean Garfield, vicepresidente public policy Netflix
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– Gruppo Competitività e crescita, industria
– Gruppo Cooperazione allo sviluppo
– Gruppo Ambiente
– Codex Alimentarius, fino al 17 febbraio
– Gruppo Cooperazione in materia penale
– Gruppo Legislazione online
– Gruppo prodotti di base
– Gruppo Ricerca
– Gruppo Trasporti marittimi
– Gruppo Ad alto livello, Asilo e immigrazione
– Gruppo Diritti umani
– Gruppo Nicolaidis
– Gruppo Lotta antifrode
– Gruppo Trasporti Terrestri
– Gruppo del Comitato militare, Eumcwg
– COUNSELLORS/ATTACHES FISCAUX
– Comitato per gli aspetti civili della gestione della crisi
– Comitato speciale dell’Agricoltura
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo Regione dei Balcani occidentali

MARTEDì 16 FEBBRAIO 
– Videoconferenza informale dei ministri dell‘Economia e delle finanze
– I commissari Ue al Lavoro, Nicolas Schmit, al Mercato interno, Thierry Breton, e alla Salute, Stella Kyriakides, partecipano alla tavola rotonda sul patto per le competenze
– Gruppo Ambiente
– Headline Goal Task Force (HTF)
– Gruppo Allargamento e paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo Competitività e crescita, mercato interno
– Gruppo non proliferazione
– Gruppo Politica interna/esterna della pesca
– Gruppo Questioni sociali
– Gruppo Spazio
– Gruppo dei Giuristi Linguisti
– Gruppo Energia
– Comitato del bilancio
– Political and Security Committee
– Antici Group
– Mertens Group
– Comitato militare dell’Unione Europea, Eumc

MERCOLEDì 17 FEBBRAIO
– Coreper II
– Il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans partecipa al vertice su imprese europee e transizione verde organizzato da Brunswick Group e Europe Jacques Delors
– La commissaria Ue per i Servizi finanziari, Maired McGuinness, partecipa al summit sulla ripresa economica organizzato dal Consiglio Atlantico
– Comitato per i servizi finanziari
– Coreper I
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo Beni a duplice uso
– Gruppo Cooperazione in materia penale
– Gruppo Armi convenzionali
– Gruppo Questioni atomiche
– Gruppo Risorse proprie
– Gruppo Sport
– Gruppo dei giuristi linguisti
– Gruppo per le questioni di diritto civile
– Gruppo politico-militare, Pmg
– Gruppo per gli aspetti civili per la gestione delle crisi, Civcom
– Political and Security Committee
– JHA COUNSELLORS

GIOVEDì 18 FEBBRAIO
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– G7 dei ministri della Salute, con la commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides
– Il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni incontra in forma virtuale il vicepresidente senior di Amazon Russell Grandinetti
– Gruppo questioni fiscali, imposizione indiretta
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM
– FINANCIAL SERVICES ATTACHES
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Competitività e crescita, mercato interno
– Gruppo Europa Orientale/Asia centrale
– Gruppo Informazione
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Politica interna ed esterna della pesca
– Gruppo Protezione civile
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Questioni fitosanitarie, Gruppo Roosendaal
– Gruppo Regione dei Balcani occidentali
– Gruppo Telecomunicazioni e società dell’informazione
– Gruppo Trasporti aerei
– Gruppo del comitato militare, Eumcwg
– Headline Goal Task Force, Htf

VENERDì 19 FEBBRAIO
– Videoconferenza informale dei membri del consiglio di cooperazione Ue-Tagikistan
– Consiglio informale ministri Istruzione
– Il commissario Ue alla Coesione e alle Riforme, Elisa Ferreira, incontra Alberto Mazzola direttore della Comunità europea delle compagnie ferroviarie
– Coreper II
– Gruppo misure strutturali
– Gruppo Ricerca
– Comitato della politica commerciale, membri supplenti
– FINANCIAL SERVICES ATTACHES
– Coreper I
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Concorrenza
– Gruppo diritti fondamentali, diritti dei cittadini e libera circolazione delle persone
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Statistiche
– Gruppo Nicolaidis
– Gruppo prodotti farmaceutici e dispositivi medici
– JHA COUNSELLORS
– Gruppo prodotti farmaceutici e dispositivi medici

8 02, 2021

Ue: i principali appuntamenti fino al prossimo 14 febbraio

Di |2021-02-08T09:12:24+00:00Febbraio 8th, 2021|Erasmo informa|

Di seguito i principali appuntamenti presso le istituzioni dell’Unione Europea fino al prossimo 14 febbraio

LUNEDì 8 FEBBRAIO
– Parlamento europeo: sessione plenaria, audizione della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, della presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, videoconferenza con l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Ue Josep Borrell, e il ministro degli esteri cinese Wang Yi
– Gruppo questioni ambientali internazionali
– Gruppo Trasporti marittimi
– Gruppo del Comitato militare (EumCwg)
– Comitato del coordinamento nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale
– Gruppo Applicazione della legge
– Gruppo Audiovisivi
– Gruppo Concorrenza
– Gruppo Diritti umani
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Questioni commerciali
– Gruppo Ricerca
– Gruppo Politico militare, Pmg
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– Gruppo Nicolaidis
– Comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi, Civcom
– Comitato speciale agricoltura
– JHA COUNSELLORS
– COUNSELLORS/ATTACHES FISCAUX
– FINANCIAL SERVICES ATTACHES
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Europa orientale/Asia Centrale
– Gruppo Regione dei Balcani occidentali
– Headline Goal Task Force (HTF)
– FRIENDS OF THE PRESIDENCY
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM

MARTEDì 9 FEBBRAIO 
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico, ACP
– Comitato per gli Affari culturali
– Gruppo Allargamento e paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo Codice di Condotta
– Gruppo Prodotti Farmaceutici e dispositivi medici
– Gruppo Trasporti terrestri
– Gruppo Dei consiglieri finanziari
– Gruppo dei giuristi linguisti
– Headline Goal Task Force (HTF)
– WP on Customs Union
– Political and Security Committee
– Antici Group
– Gruppo Concorrenza
– Gruppo Relazioni Transatlantiche
– Gruppo Energia
– Gruppo orizzontale droga
– Gruppo America Latina e Caraibi
– Gruppo Associazione europea di libero scambio, Efta
– Mertens Group
– Comitato per la sicurezza

MERCOLEDì 10 FEBBRAIO
– Coreper II
– Corper I
– Comitato del bilancio
– Comitato strategico sull’immigrazione, le frontiere e l’asilo (Csifa)
– Gruppo Africa
– Gruppo Prodotti farmaceutici e dispositivi medici
– Gruppo servizi finanziari
– Gruppo Trasporti intermodali e reti
– Comitato per la politica commerciale
– Comitato per la sicurezza
– Friends of Presidency
– Gruppo dei diritti umani
– Gruppo dei giuristi linguisti
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Comitato dell’istruzione
– Gruppo Nicolaidis
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Armonizzazione tecnica, veicoli a motore
– Comitato per gli aspetti civili e la gestione delle crisi, Civcom
– Comitato militare dell’Unione europea
– JHA COUNSELLORS

GIOVEDì 11 FEBBRAIO
– Conferenza del commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, su previsioni economiche invernali
– Il commissario Ue al Mercato interno, Thierry Breton, partecipa a un dibattito su  “La reindustrializzazione dell’Europa: lezioni della crisi sanitaria”
– Consiglio di associazione Ue-Ucraina
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo Asilo
– Gruppo Europa Orientale/ Asia centrale
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Crediti all’esportazione
– Gruppo Politica interna/esterna della pesca
– Gruppo Regione dei Balcani Occidentali
– Gruppo dei giuristi linguisti
– Gruppo del comitato militare
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM
– Gruppo Aiuto umanitario e alimentare
– Gruppo Cooperazione in materia penale
– Gruppo Coordinamento Fao
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Servizi finanziari
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– Headline Goal Task Force (HTF)
– Gruppo Frontiere
– Gruppo Medioriente/Golfo, Mog
– Gruppo diritto internazionale pubblico
– Political and Security Committee

VENERDì 12 FEBBRAIO 
– Incontro tra la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e il primo ministro rumeno Florin Citu
– Il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, interviene al World Sustainable Development Summit
– Gruppo misure strutturali
– Gruppo Ambiente
– Gruppo competitività e crescita – Mercato interno
– Gruppo diritto del mare
– Gruppo questioni sociali
– Gruppo Ricerca
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico, ACP
– Comitato della politica commerciale
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione Ue
– Gruppo Codex Alimentarius
– Gruppo Osce e Consiglio d’Europa
– Gruppo Trasporti aerei
– Gruppo Vino e alcol
– Gruppo dei capi dei servizi fitosanitari
– Gruppo Frontiere
– JHA COUNSELLORS

1 02, 2021

Ue: i principali appuntamenti fino al prossimo 7 febbraio

Di |2021-02-01T09:10:21+00:00Febbraio 1st, 2021|Erasmo informa|

Di seguito i principali appuntamenti presso le istituzioni dell’Unione europea fino al prossimo 7 febbraio

LUNEDì 1 FEBBRAIO
– L’alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue Josep Borrell partecipa all’evento “L’Ue, un attore globale”, della Schuman Foundation
–  il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis partecipa a un evento del German Marshall Fund sulle relazioni commerciali Usa-Ue
– La vicepresidente della Commissione Ue Margrethe Vestager incontra in videoconferenza il ministro dell’Economia italiano Roberto Gualtieri
– Coreper II
– Gruppo Codice di condotta, tassazione delle imprese
– Gruppo Competitività e crescita, mercato interno
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Servizi postali
– Gruppo Trasporti intermodali e reti
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– Gruppo per le questioni Schengen
– Gruppo Protezione civile, Prociv
– Gruppo Nicolaidis
– Gruppo Europa orientale/Asia centrale
– Gruppo Affari generali
– Gruppo Telecomunicazioni e società dell’informazione
– Gruppo Trasporti terrestri
– Gruppo del Comitato militare, EumCwg
– JHA COUNSELLORS
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM

MARTEDì 2 FEBBRAIO
– Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel partecipa al Master digital 2021
– La commissaria Ue all’innovazione Mariya Gabriel partecipa all’evento che inaugura Horizon Europe 
– Gruppo Frontiere
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico, Acp
– Gruppo Energia
– AD HOC WP ON THE STRENGTHENING OF THE BANKING UNION
– Comitato dell’Istruzione
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Competitività e crescita, Mercato Interno
– Gruppo Cooperazione in materia Penale
– Gruppo Ad Alto livello, Questioni fiscali
– WP on the 2030 Agenda for Sustainable Development (Agenda 2030)
– Gruppo Europa Orientale Asia Centrale
– Gruppo America Latina e Caraibi
– Gruppo Associazione europea di libero scambio, Efta
– Antici Group
– Political and security Committee
– Mertens Group
– Friends of the presidency

MERCOLEDì 3 FEBBRAIO
– Videoconferenza dei ministri della Ricerca
– Vertice ministri della Competitività
– Coreper II
– Gruppo di diritto internazionale pubblico
– Coreper I
– Gruppo Asilo
– Gruppo Diritti Umani
– Gruppo Politico militare
– Gruppo Affari consolari
– Gruppo Africa
– Gruppo Prodotti Farmaceutici e dispositivi medici
– Gruppo Proprietà intellettuale
– JHA INFORMATION EXCHANGE
– Gruppo Nicolaidis
– Comitato per gli aspetti civili della gestione della crisi (Civcom)
– COUNSELLORS/ATTACHES FISCAUX
– FINANCIAL SERVICES ATTACHES
– Comitato dell’Unione Europea, Eumc

GIOVEDì 4 FEBBRAIO
– Competit.Growth – High Level
– La presidente della Commissione ue Ursula von der Leyen interviene al Masters Digital 2021
– I vicepresidenti della Commissione Ue Margrethe Vestager e Frand Timmermans partecipano all’evento “Una politica di concorrenza per contribuire all’European Green Deal”
– Gruppo Cooperazione allo sviluppo
– Gruppo di diritto internazionale pubblico
– Gruppo Energia
– Gruppo Politica interna ed esterna della pesca
– Gruppo Servizi finanziari
– Gruppo Asia/Oceania
– Comitato del Bilancio
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo diritti fondamentali, dei cittadini e libera circolazione delle persone
– Gruppo Europa orientale/Asia centrale
– Gruppo Protezione e informazione dei consumatori
– Gruppo Questioni sociali
– Gruppo Telecomunicazioni e società dell’Informazione
– Gruppo Trasporti Aerei
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– Gruppo del comitato generale, EumCwg
– Gruppo Affari generali
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Regione dei Balcani occidentali
– Political and Security Committee
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM

VENERDì 5 FEBBRAIO
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo misure strutturali
– L’alto rappresentante per gli Affari Ue Josep Borrell a Mosca incontra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov
– Comitato della politica commerciale, membri supplenti
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Competitività e crescita, Industria
– Gruppo Gioventù
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Questioni fiscali, imposizione indiretta
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico
– FINANCIAL SERVICES ATTACHES

25 01, 2021

Ue: i principali appuntamenti fino al prossimo 31 gennaio

Di |2021-01-25T09:09:44+00:00Gennaio 25th, 2021|Erasmo informa|

Di seguito i principali appuntamenti presso le istituzioni dell’Unione Europea fino al prossimo 25 gennaio

LUNEDì 25 GENNAIO
– Consiglio Affari Esteri
– Videoconferenza informale dei ministri dell’Agricoltura e della pesca
–  Videoconferenza tra la vicepresidente Margrethe Vestager e il Ceo di Google Sundar Pichai
– Il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans interviene al Climate Adaptation Summit 2021
– La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde partecipa all’incontro “Reastaurare la crescita economica”, in programma a Davos
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– Gruppo Cooperazione allo sviluppo
– Gruppo del comitato militare, EumCwg
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Applicazione della Legge
– Gruppo Competitività e crescita, Industria
– Gruppo Trasporti marittimi
– Joint Working Party on Research/Atomic Questions
– Gruppo Politico militare
– Gruppo Dirtti fondamentali, diritti dei cittadini e libera circolazione delle persone
– Gruppo Europa orientale e Asia Centrale
– Gruppo Trasporti intermodali e reti
– Comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi

MARTEDì 26 GENNAIO
– La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen interviene alla Davos Agenda Week
– Il presidente del Parlamento Ue David Sassoli interviene al seminario “Bambini e migrazioni: la situazione dei minori non accompagnati”
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico
– Headline Goal Task Force (HTF)
– Gruppo competitività e crescita, mercato interno
– Gruppo prodotti farmaceutici e dispositivi medici
– Gruppo Questioni commerciali
– Gruppo Trasporti terrestri
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo Ambiente
– Gruppo America Latina e Caraibi
– Gruppo Codex Alimentarius
– Gruppo Integrazione, migrazione ed espulsione
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Misure strutturali
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Energia
– Gruppo Europa orientale, Asia Centrale
– Gruppo Medioriente/Golfo, Mog
– Gruppo Relazioni Transatlantiche
– Gruppo Spazio
– Gruppo Trasporti Terrestri
– Antici Group
– Political and Security Committee
– Mertens Group

MERCOLEDì 27 GENNAIO
– Il presidente del parlamento Ue David Sassoli interviene con un discorso sull’olocausto in occasione della Giornata della memoria
– Coreper II
– FRIENDS OF THE PRESIDENCY
– Coreper I
– Comitato dell’Istruzione
– Comitato del coordinamento dei Cis (Cccis)
– Gruppo Africa
– Gruppo coordinamento Fao, Fino al 28 gennaio
– Gruppo Diritti Umani
– Gruppo Questioni sociali
– Gruppo Visti
– Gruppo dei capi dei servizi veterinari
– Gruppo Politico-militare, Pmg
– Competit.Growth – Shipbuilding
– WP on Customs Union
– Gruppo Armonizzazione tecnica, Veicoli a motore
– Gruppo Nicolaidis
– Comitato della politica commerciale, Tpc – Esperti (Servizi e investimenti)
– Comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi, Civcom
– Comitato militare dell’Unione europea, Eumc

GIOVEDì 28 GENNAIO
– Il presidente del Parlamento Eu David Sassoli interviene alla conferenza sul Futuro dell’Europa al College de l’Europa di Bruges
– Il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni partecipa al webinar “Role of fiscal policy in mitigating the economic effects of COVID-19 pandemic”
– Riunione ministri di Giustizia
– La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen partecipa al webinar “Urban Future with a Purpose”
– Gruppo politico-militare
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Telecomunicazioni e società dell’informazione
– Comitato del bilancio
– Gruppo Cooperazione allo sviluppo
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Nazioni unite
– Gruppo Politica interna ed esterna della pesca
– Gruppo questioni ambientali internazionali
– Gruppo Regione dei Balcani occidentali
– Gruppo Trasporti Aerei
– Gruppo degli esperti veterinari, Gruppo Potsdam
– Gruppo dei consiglieri finanziari
– Gruppo dei consiglieri per le relazioni esterne, Relex
– Gruppo del Comitato militare, Eumcwg
– Headline Goal Task Force, Htf
– Political and Security Committee
– Comitato militare dell’Unione europea (Eumc)
– Gruppo Ricerca
– Gruppo Europa orientale, Asia centrale
– Ad Hoc WP on the Neighbourhood, Development and International Cooperation Instrument (Mff Ndici)
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Medioriente/Golfo, Mog
– Political and Security Committee
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM

VENERDì 29 GENNAIO
– Il commissario all’Economia Ue Paolo Gentiloni interviene a un seminario del Cnel e dell’Università Cattolica
–  Il vicepresidente della Commissione Ue Valdi Dombrovskis interviene all’incontro “Fixing the International Trade System” tenuto a Davos
– Riunione Ministri dell’Interno
– Il vice presidente della Commissione Ue Frans Timmermans interviene all’incontro “Boosting Europe’s Green Transition” previsto a Davos
– Gruppo coordinamento Fao
– WP on Hybrid Threats
– Gruppo politico-militare (Pmg)
– Gruppo “Allargamento e paesi impegnati nei negoziati di adesione all’UE”
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Misure strutturali
– Gruppo Prodotti farmaceutici e dispositivi medici
– Gruppo Protezione e informazione dei consumatori
– Gruppo Questioni sociali
– Gruppo Risorse proprie
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico
– Gruppo Trasporti intermodali e reti
– Comitato della politica commerciale

20 01, 2021

La dimensione europea dell’innovazione, ricerca e spin-off accademici: cosa accade in Italia, UE e Usa

Di |2021-01-20T10:12:29+00:00Gennaio 20th, 2021|Analisi e interventi|

Paper di “Erasmo”
Curato da Piero David e Valeria Schifilliti

Contesto generale

Se vogliamo dare una lettura “resiliente” al 2020 e alla pandemia da Covid-19, possiamo dire con certezza che l’anno appena concluso, drammatico per le famiglie e le economie di tutti i Paesi del mondo, ha accelerato una rivoluzione digitale che, nonostante la diffusa tecnologia che già da anni ha pervaso tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, stentava ad affermarsi, soprattutto nei processi produttivi. Dalle piattaforme di videoconferenza allo smart working, dal cloud all’e-commerce, sono questi tutti strumenti esistenti da tempo, ma poco adoperati per un’inerzia culturale nell’uso del digitale e nell’organizzazione del personale.

Tale rivoluzione digitale sistemica produrrà a sua volta una rapida trasformazione dell’economia mondiale che nel 2021 entrerà, probabilmente, in una nuova era dove una delle più importanti materie prime del successo di imprese ed economie nazionali sarà, molto più che nel passato, l’innovazione. Se già nei primi venti anni del secolo questo cambio di paradigma si era cominciato ad intravedere, dopo la pandemia la distanza tra i processi ad alto contenuto di innovazione e quelli tradizionali, in termini di valore aggiunto e competitività, si amplierà esponenzialmente in tempi brevi.

Pertanto, la sfida di riuscire a ricostruire dalle macerie del 2020 un’economia competitiva e dinamica passa dal mettere in piedi un sistema che crei e utilizzi in tutti i processi produttivi pubblici e privati, l’innovazione. Le risorse per riuscire in questa impresa ci sono. Col Next Generation EU, attraverso i diversi strumenti messi in campo dalla Commissione Europea (Recovery and Resilience Facility, React EU e Just Transition Fund) per contrastare gli effetti della pandemia e sostenere una ripresa equilibrata e sostenibile (circa 209 miliardi ripartiti in 81,4 miliardi di sussidi e 127,4 miliardi di prestiti), insieme ai 37,3 miliardi di fondi strutturali, il prossimo ciclo di programmazione 2021-2027 si presenta senza dubbio come l’occasione, in un certo senso storica, per l’Italia di intervenire sui propri limiti strutturali e divenire un sistema economico moderno ed efficiente. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha (al momento) individuato diverse missioni e riforme a supporto. Tra queste, la componente C2 della Missione 1 – Innovazione, competitività, digitalizzazione 4.0 e internazionalizzazione (con una dotazione 32,4 miliardi euro) potrebbe rappresentare l’occasione per la parte più dinamica del nostro apparato produttivo per ritagliarsi uno spazio nella competizione globale. E la componente C2 della Missione 4 – Dalla ricerca all’impresa (con una dotazione di 8,48 miliardi di euro) dovrebbe rappresentare la strategia per far incontrare il mondo della ricerca con quello delle imprese.

Nel dibattito che si è aperto sul PNRR e sulle Linee Guida della Commissione, sarebbe utile introdurre un tema trasversale alle sei missioni proposte dal Governo ed alle sette iniziative flagship indicate dalla Commissione: quello di una collaborazione strutturale tra università e industria, importante driver dell’economia nel promuovere la competitività regionale attraverso l’innovazione tecnologica, la cosiddetta “terza missione” dell’Università (Etzkowitz, Webster, Gebhardt, & Terra, 2000). Mediante questa terza missione, gli atenei, soprattutto statunitensi e inglesi, hanno rafforzato le relazioni tra mondo accademico, società e territorio, promuovendo il trasferimento della ricerca generata all’interno dell’università, all’industria e divenendo il principale meccanismo di innovazione dei prodotti e dei processi produttivi.

La realtà americana e dei Paesi europei

Negli Stati Uniti, già con l’approvazione del Bayh-Dole Act nel 1980, è stato introdotto uno stimolo alla creazione di brevetti universitari, consentendo ai ricercatori di ottenere valore economico dal proprio lavoro attraverso finanziamenti federali (D. C. Mowery, Nelson, Sampat, & Ziedonis, 2001). Inoltre, con l’introduzione del tribunale dei brevetti ed un ambiente legale favorevole alla tutela della proprietà intellettuale (Arora, Fosfuri, & Gambardella, 1995), le università hanno promosso la creazione e lo sfruttamento di brevetti con l’istituzione di Uffici di Trasferimento Tecnologico (TTO) che hanno incoraggiato la formazione di Spin-Off Accademiche (ASO), imprese create al fine di commercializzare i frutti derivanti dalla ricerca universitaria. Di conseguenza, il numero di brevetti nelle università statunitensi è cresciuto rapidamente, raddoppiando nel periodo tra il 1979 e il 1984 ed aumentando con una quota del 3,6 percento nel 1995 a partire dall’1 percento del 1975 (D. Mowery, Nelson, Sampat, Policy, & 1999).

Tale approccio sull’uso dei brevetti si è progressivamente spostato in Europa, in particolare nel Regno Unito, raggiungendo successivamente anche gli altri Paesi Europei. Secondo il Survey Report dell’ASTP-Proton, la stragrande maggioranza (92%) degli Uffici di Trasferimento Tecnologico in Europa può contare non meno di un brevetto concesso o una domanda di brevetto nel proprio portafoglio con un tasso medio del 21% relativo alla concessione di licenze. Raccogliendo dati da oltre 400 organizzazioni europee, l’ASTP-Proton Report ha anche esaminato la creazione di imprese spin-off mostrando una regolare attività all’interno della comunità europea, evidenziando la formazione di 640 nuove spin-off nel 2015.

Tabella 1. Attività relative alla Proprietà Intellettuale negli Uffici di Trasferimento Tecnologico (ASTP-Proton, 2015)

Attività Proprietà Intellettuale
Divulgazione delle invenzioni 11,301
Nuove domande di brevetto 2,802
Brevetti concessi 1,079
Famiglie di brevetti attive nel 2014 18,762

 

Al contrario, i Paesi del Sud Europa si sono mostrati più lenti non solo nell’approvazione della normativa di riferimento, ma si sono rivelati anche deboli nei propri sistemi di ricerca (Cesaroni & Piccaluga, 2005). In Italia, la prima proposta di legge sull’imprenditorialità accademica è stata la legge n. 383/2001, successivamente integrata nel 2005 con il nuovo Codice ufficiale dei diritti di proprietà intellettuale seguito dal Regolamento di attuazione del Codice della Proprietà Industriale del 2010. La prima norma del 2001 ha introdotto il cosiddetto Professor’s Privilege, secondo cui, le invenzioni sviluppate in ambito accademico (o presso gli enti di ricerca pubblici) appartengono ai professori o ricercatori che le hanno concepite e non alle strutture di ricerca (Atenei, Enti) che tuttavia ne sostengono i costi di sviluppo, limitando di fatto la possibilità delle Università di finanziarsi tramite il trasferimento tecnologico. Se da una parte con queste leggi il governo ha dimostrato il proprio interesse a sostenere la commercializzazione della ricerca universitaria, dall’altra, agevolando i professori, limita la commercializzazione delle invenzioni, poiché questi ultimi hanno più interesse a pubblicare le loro “invenzioni” piuttosto che brevettarle, dipendendo la carriera accademica principalmente dalle citazioni degli articoli pubblicati, i quali, nella valutazione del sistema universitario, hanno più importanza dei brevetti. Ed infatti, i soli Paesi europei in cui il Professor’s Privilege è ancora in vigore sono l’Italia e la Svezia, mentre l’evoluzione normativa degli altri Paesi ha mostrato un progressivo abbandono di tale approccio (Tabella 2). In particolare, gli altri Paesi Europei hanno adottato il sistema dell’Institutional Ownership, il quale prevede che l’istituzione per cui il ricercatore lavora, diventi proprietaria dei risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici, e, detenendone i diritti di proprietà intellettuale, ottenga i benefici economici che ne derivano dal brevetto.

Tabella 2. Evoluzione del sistema di proprietà intellettuale in Europa (Martínez, Catalina and Valerio Sterzi, WIPO 2018)

Cambiamenti nelle policy Nazione Anno
Abolizione del Professor’s Privilege Danimarca 2000
Germania 2002
Austria 2002
Norvegia 2003
Finlandia 2007
Maggiore potenziamento del sistema di proprietà intellettuale Regno Unito 1977
Spagna 1986
Francia 1999
Svizzera 1991
Belgio 1997
Portogallo 1998
Introduzione del Professor’s Privilege Italia 2001
Proseguimento del Professor’s Privilege Svezia 1949

 

È vero che Paesi come Italia e Regno Unito presentano strutture diverse nei loro sistemi nazionali, scientifici e tecnologici. Da un nostro lavoro di ricerca sul fenomeno delle Spin-off accademiche a livello europeo, emerge infatti che su 920 spin-off italiane, soltanto l’8,14% sono state oggetto di operazioni societarie, mentre non si può dire lo stesso per il Regno Unito dove su un campione di 1048 spin-off, il 97% delle imprese è stato oggetto di accordi commerciali. In altre parole, le ASO inglesi risultano molto “più appetibili” di quelle italiane, ma in questo ha giocato un ruolo importante, come detto prima, anche la normativa di riferimento.

Un caso interessante è quello tedesco dove la promozione degli spin-off universitari non avviene solo a conclusione del percorso di studi, ma in tutte le fasi della formazione accademica. La cultura di impresa è presente in tutti i dipartimenti, nel campus, nell’amministrazione universitaria e vi è una costante disponibilità a riconoscere le opportunità imprenditoriali, ad apprezzarle e metterle in atto. La Germania, da oltre vent’anni finanzia, grazie anche al Fondo Sociale Europeo, il programma EXIST che promuove la cultura delle start-up dentro le Università. Il programma si divide in tre filoni:

1) Promozione della cultura di impresa all’interno delle Università, dove vengono finanziate la creazione di uffici dedicati all’interno dell’amministrazione, centri di competenza, corsi, networking con il territorio.

2) Borse di studio di un anno ed un contributo in denaro per la fondazione di un’impresa (tipicamente imprese ICT). Possono concorrere studenti, laureati, dottorandi, ricercatori.

3) Trasferimento della ricerca alle grandi imprese. Consiste di due fasi: a) sostegno all’attività di sviluppo sino al prototipo, in media con 250 mila euro; b) sino a 180 mila euro per la commercializzazione. Ne usufruiscono in maggioranza imprese bio-medicali e materiali.

Da citare, infine, anche i casi di Olanda e Francia. La prima, che mediante la creazione dell’Academic Startup Competition – iniziativa per la valorizzazione degli spin-off accademici, in cui i vincitori sono scelti in base alle proposte, all’innovazione tecnologica, al potenziale del modello di business, del fatturato ed alla composizione del team – ha fatto emergere come l’elemento della forte collaborazione di realtà istituzionali quali l’Associazione delle Università (VSNU), la Federazione Olandese dei Centri Medici Universitari (NFU), l’Accademia Olandese di Tecnologia e Innovazione (AcTI) e Techleap, determini un contesto utile al potenziamento della creazione delle realtà imprenditoriali ad alto contenuto innovativo.

La Francia, invece, ha recentemente strutturato meccanismi di collaborazione territoriali e nazionali che hanno fatto si che l’ecosistema delle startup accademiche sia cresciuto in maniera quantitativamente rilevante sino a oltre 4.000 aziende create (dati 2016) con un contesto istituzionale ed economico solido a loro favore e, nell’ultimo anno, anche con misure che hanno definito un complesso di norme dedicate a sgravi, detassazioni, incentivi a beneficio delle imprese.

Dimensione italiana e proposte per il rilancio

Guardando all’Italia e considerando la fase di rilancio del suo sistema economico e industriale, quali interventi di policy si potrebbero adottare per rafforzare la realtà delle start-up accademiche?

L’art. 38 del DL Rilancio ha introdotto alcune misure importanti per il rafforzamento dell’ecosistema delle startup innovative, potenziando il Fondo Nazionale Innovazione e permettendo alle persone fisiche una detrazione Irpef del 50% dell’investimento nel capitale sociale di una startup innovativa. Tutte agevolazioni utili, ma in questa fase serve qualcosa in più. Soprattutto per gli spin off universitari.

Innanzitutto, si potrebbe sperimentare un credito d’imposta del 100% (con un tetto di 100 mila euro in tre anni) per quelle imprese che decidono di investire risorse in un progetto di una startup accademica. Tale misura, oltre a finanziare investimenti ad elevato valore aggiunto, avrebbe effetti moltiplicativi molto importanti nel medio e nel lungo periodo incentivando gli Atenei nel trasferimento della ricerca e migliorando la produttività del sistema economico nel suo complesso.

Un secondo intervento potrebbe agire sul matching tra domanda ed offerta di tecnologie e processi innovativi attraverso la formazione dei cosiddetti broker dell’innovazione, figure diffuse a livello internazionale che hanno il compito di identificare tecnologie emergenti ed incentivare partnership tra imprese e ricerca; queste figure sono state introdotte dalla Commissione Europea nel 2010 tramite i Pei (Partenariati europei per l’innovazione) che ne hanno dato una prima definizione relativamente alla promozione del settore agricolo, ma potrebbero estendersi anche a tutti gli altri ambiti.

Un terzo provvedimento potrebbe riguardare una forma di sostegno economico alle spin-off universitarie, finalizzata al finanziamento delle spese per i diritti di proprietà intellettuale (ad esempio creazione di brevetti) in modo da sgravare le neonate realtà imprenditoriali da costi burocratici che potrebbero rivelarsi una barriera disincentivante alla nascita di nuove imprese.

Da ultimo, mettendo in sinergia Università e Centri di ricerca, si potrebbero finanziare la nascita, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, dei Parchi Scientifici e Tecnologici e servizi connessi, sul modello del friulano Area Science Park, struttura che si occupa di trasferimento tecnologico e valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica e che nella sua lunga attività ha interessato circa 2.500 imprese e più di 3.100 operazioni di innovazione.

Accanto alle sei missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, forse quella del rafforzamento strutturale del trasferimento tecnologico è la premessa per uscire dalla pandemia con un sistema di ricerca applicata moderno, in grado di attrarre investimenti e competere nei mercati internazionali.

15 gennaio 2021

 

 

18 01, 2021

Ue i principali appuntamenti fino al prossimo 24 gennaio

Di |2021-01-18T08:57:49+00:00Gennaio 18th, 2021|Erasmo informa|

Di seguito i principali appuntamenti presso le istituzioni Ue fino al prossimo 24 gennaio

LUNEDì 18 GENNAIO
– Videoconferenza Eurogruppo
– Videoconferenza ministri Affari europei
– Sessione plenaria Parlamento Ue
– Conferenza stampa delle commissarie Mariya Gabriel (Innovazione) ed Elisa Ferreira (Coesione e riforme) sul lancio del nuovo Bauhaus europeo
– Discorso dell’Alto rappresentante Borrell a un evento di SciencesPo a Parigi sul tema “Può l’Ue diventare un attore globale?”
– Gruppo Ambiente
– Gruppo per le Relazioni Esterne, Relex
– Gruppo Nicolaidis
– Gruppo Competitività e crescita, Turismo
– Gruppo Prodotti di base, Proba
– Gruppo Questioni ambientali internazionali
– Gruppo Ricerca
– Gruppo Questioni di diritto civile
– Gruppo Politico militare
– Gruppo America Latina e Caraibi
– Gruppo del Comitato militare
– Gruppo Europa orientale, Asia Centrale
– Gruppo Trasporti terrestri
– Gruppo Lotta antifrode
– Gruppo Medioriente/Golfo
– Gruppo Regione dei Balcani occidentali
– Comitato speciale agricoltura
– Comitato per gli aspetti civili della gestione della crisi

MARTEDì 19 GENNAIO
– Videoconferenza ministri dell’Economia e delle Finanze
– Sessione Plenaria Parlamento Ue
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Bilancio
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione Ue
– Gruppo Competitività e crescita
– Gruppo Cooperazione doganale
– Gruppo Mashreq/Maghreb
– Gruppo Non proliferazione
– Gruppo Prodotti farmaceutici e dispositivi medici
– Gruppo Trasporti intermodali e reti
– Comitato dell’Istruzione
– Gruppo Energia
– Gruppo Orizzontale droga
– Gruppo Medioriente/Golfo
– Political and Security Committee
– Antici Group
– JHA COUNSELLORS
– Mertens Group
– Gruppo Spazio

MERCOLEDì 20 GENNAIO 
– Sessione plenaria Parlamento Ue
– Discorso del commissario all’Economia Paolo Gentiloni alla 20a Conferenza delle imprese tedesca
– Videoconferenza dei membri del Consiglio congiunto Ue-Cuba
Coreper I
Coreper II
– Gruppo Questioni sociali
– Gruppo Politico-militare
– Gruppo Africa
– Gruppo Concorrenza
– Gruppo Energia
– Gruppo Esportazione armi convenzionali
– Gruppo Protezione e informazione dei consumatori
– Gruppo Questioni atomiche
– Gruppo Coordinamento, Ocse
– Gruppo Diritti Umani
– Gruppo Foreste
– Comitato per i servizi finanziari
– Comitato per gli aspetti civili della gestione delle crisi
– Political and Security Committee
– JHA COUNSELLORS
– Comitato militare dell’Unione europea

GIOVEDì 21 GENNAIO 
– Videoconferenza dei membri del Consiglio europeo
– Sessione plenaria Parlamento Ue
– Presidenza portoghese dell’Ue: riunione informale dei ministri dell’Educazione
-Il vicepresidente Dombrovskis e l’Alto rappresentante Borrell incontrano la presidente della Georgia Salome Zourabichvili
– Il commissario all’Economia Paolo Gentiloni interviene a un evento organizzato da Reuters Breakingviews
– La commissaria Jutta Urpilainen (Partneriati internazionali) partecipa al seminario dell’Istituto universitario europeo sulla relazione dell’Italia con l’Ue in un ordine mondiale che cambia
– L’Alto rappresentante Borrell incontra il ministro degli Esteri turco, Mevlüt Çavuşoğlu
– Gruppo Asia/Oceania
– Gruppo politica interna ed esterna della pesca
– Gruppo competitività e crescita, industria
– Ad hoc Working Party JHA financial instruments
– Gruppo Asilo
– Gruppo Europa Orientale/Asia centrale
– Gruppo Frontiere
– Gruppo Mashreq/Maghreb
-Gruppo Questioni fiscali, imposizione diretta
– Gruppo Regione dei Balcani occidentali
– Gruppo Ricerca
– Gruppo Sport
– Gruppo Servizi finanziari
– Gruppo Telecomunicazioni e società dell’informazione
– Gruppo del Comitato militare
– Headline Goal Task Force (HTF)
– Gruppo Protezione civile
– Gruppo Medioriente/Golfo
– Grupp Ambiente
– WORKING PARTY ON THE UNITED KINGDOM
– Gruppo Ad Hoc, processo di pace in Medioriente
– Gruppo Consiglieri per relazioni esterne, Relex

VENERDì 22 GENNAIO
– La vicepresidente della Commissione Ue Margrethe Vestager partecipa a un dibattito su “I principi liberali nella digitalizzazione e diritti umani”
– Coreper II
– Gruppo Misure strutturali
– Gruppo Politico militare, Pmg
– Gruppo Allargamento e Paesi impegnati nei negoziati di adesione all’Ue
– Gruppo Ambiente
– Gruppo Armonizzazione tecnica
– Gruppo Cooperazione in materia penale
– Gruppo Scambio di informazioni e protezione in materia di dati
– Gruppi Trasporti aerei
– Gruppo Africa, Caraibi e Pacifico
– Gruppo Headline Goal TaskForce
– Gruppo Diritto delle Società
– Gruppo Nicolaidis
– COUNSELLORS/ATTACHES FISCAUX
– Comitato della politica commerciale, membri supplenti
– FINANCIAL SERVICES ATTACHES
– JHA COUNSELLORS